Foto scattata a Santiago de Chile durante l’ Estallido social, marzo 2020
di Francesca Daidone C.
“Dobbiamo prendere i problemi di salute mentale oggi così diffusi e convertirli da una condizione di medicalizzazione a un antagonismo reale; i disordini affettivi sono forme di scontento acquisito, e questa disaffezione può e deve essere indirizzata altrove, verso fuori, verso la sua vera causa: il Capitale.” (Mark Fisher, Realismo Capitalista)
Parlare di pace oggi è doloroso e difficile. Cercherò di farlo in modo coerente nella mia duplice veste di psicoanalista e persona impegnata politicamente. Non posso pensare la pace senza considerare insieme la dimensione inconscia, quella sociale e quella politica. E credo che, per uscire dalla violenza che ci attraversa in questi tempi molto difficili, serva prendere parola con più coraggio e sia necessario un coinvolgimento personale più profondo e attivo da parte di tutte e tutti noi.
Cos’è la pace? Quanto stride questa parola oggi? Quando pensiamo alla parola pace, ci viene naturale figurarcela come assenza di guerra, un luogo ideale in cui si possa vivere in armonia e in cui non esistano conflitti e violenza. Ma se proviamo a guardare la pace dal punto di vista psicoanalitico, la prospettiva cambia radicalmente. La psicoanalisi ci insegna che il conflitto di per sé non è una malattia da guarire, né una parentesi eccezionale della vita, ma la condizione stessa che struttura l’individuo e la società.
Dal 23 al 25 maggio 2025 torna Contatto, il Festival della Brigata Basaglia, giunto alla sua quarta edizione. Quest’anno ci ritroveremo dal 23 al 25 maggio a Pavia e a ospitarci sarà RadioAut per tre giornate di laboratori, discussioni, incontri, arte, musica, lotta. In più, due serate in Cascina Torchiera a Milano il 22 e il 26 maggio.
Non vediamo l’ora di vederci!
Un sentito ringraziamento per la splendida locandina, opera della talentuosissima @maddi_artpilot
Radio Aut è in via Faruffini 4, Pavia. – INGRESSO CON TESSERA ARCI. Cascina Torchiera è in Piazzale del Cimitero Maggiore, Milano.
PROGRAMMA
GIOVEDÌ 22 MAGGIO — presso Cascina Torchiera senz’acqua, Milano
19.00 – Voci della resistenza da Abya Yala.Popoli originari dell’America Latina in lotta per l’autodeterminazione comunitaria e contro gli Stati colonialicon Graciela Painelaf, Wallmapu, Lawentuchefe del lof Nahuelpan, guaritrice tradizionale Mapuche con conoscenze sulle piante e su altre forze ed energie della natura che aiutano a ripristinare l’equilibrio perduto; Heriberto Paredes, giornalista indipendente che accompagna la comunità di Santa María Ostula, situata nello stato messicano di Michoacán; Red Internacional en defensa del Pueblo Mapuche.
VENERDI’ 23 MAGGIO — presso RadioAut, Pavia
17.00 – Introduzione al festival
17.30-19.00 – TAVOLO: Pavia fa malissimo, cronache di una città che muore e di chi lotta per tenerla in vita con ARCI Radio Aut, Collettivo Thawra, Polisportiva Popolare Pavese, Associazione Karama,
19.00-20.00 – Presentazione della mostra fotografica Una Mattina a Jenin di Alessia Galli e Michela Chimenti
19.30-21.30 – Proiezione del docufilm Corpi Docili(‘56) prodotto all’interno del laboratorio teatrale Uomini Senza Barriere nella Casa circondariale Torre del Gallo di Pavia. A seguire dibattito aperto con Stefania Grossi, curatrice del laboratorio.
19.00-22.00 Cena popolare
21.30- 00.00 – TECHNOLINEA CHIAMA (deneb B2B Giacomo Bellezza) – djset Hypnotic & Deep Techno
SABATO 24 MAGGIO — presso RadioAut, Pavia
10.00 – Colazione consapevole
11.00-12.30 – TAVOLO: Gli ambulatori popolari: pratiche di cura dal basso per una salute collettiva con Ambulatorio Popolare Roma Est, Villa Medusa Casa del Popolo (Napoli), Clinica Popolare Azadì (Padova), AmbulatoriAME (Milano), Scuola popolare Alice e operatori del CSM di Gorizia (Trieste).
11.30 -12.30 – Laboratorio-gioco per scrivere senza prenderci troppo sul serio! a cura di Versi Scatenati
12.30 – 14.00 – Pranzo resistente
14.00-15.30 – TAVOLO: La città che esclude: criminalizzazione del dissenso e repressione territorialecon Quarticciolo Ribelle (Roma), Laboratorio Politico Iskra (Napoli), Cripsy (Padova), Comitato Free Gino, Smash Repression.
16.00-17.30 – TAVOLO: CPR, istituzioni totali. Nuove frontiere del movimento anti istituzionale con Rete NoCPR, Lorenzo Figoni, NAGA e Gabriele Cammarata
17.30-19.00 – Accedere a se stessx a cura di Ippolita – a partire dal libro Hacking del sé
19.00-20.00 – Haiku senza Haiku, presentazione del progetto e letture a cura di Versi Scatenati
19.30-21.30 – Cena rivoluzionaria
21:30-23:00 Con poco tatto – stand up comedy con Laura Pusceddu, Gianluca Bolsieri, Marco Moretti, SPECIAL GUEST Le Recensioni non richieste
23.00-00.00 – Esco di rado, live acustico con Errico Canta Male
DOMENICA 25 MAGGIO
10.00 – Colazione consapevole
10.30-11.30 – Frittelle contro il DDL
10.30-12.30 – Global Palestine Kite Day: laboratorio di costruzione aquiloni per Gaza
10.30-12.30 – Laboratorio di Progetto PASSI – sessione di movimento dinamico, simbolico, collettivo: uno spazio di connessione e cura attraverso il gruppo e il piacere del movimento.
11.00-12.30 – Presentazione del libro Socialmente pericoloso, storia di un ergastolo bianco di Luigi Gallini con il Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud
12.30-14.30 – Pranzo resistente
14.30-16.00 – TAVOLO: Quando l’impossibile diventa possibile: buone pratiche in salute mentale con Annamaria Accetta (Pratiche dialogiche), Giovanni Rossi (Club SPDC No Restraints), Paolo Cozzaglio (Uditori di voci), Scuola popolare Alice e operatori del CSM di Gorizia (Trieste) e Idee in Circolo (Modena).
14.30-16.00 – Presentazione libro Rompere il gioco di Fabrizio Acanfora
16.30-18.00 – TAVOLO: Scuola – Come stiamo? Come resistiamo? con Asilo Pirata Autogestito Soprasotto (Milano), Collettivo Assenze Ingiustificate (Brescia), Rete Educare alle Differenze, Assemblea Precaria Universitaria (Milano), Giuseppe Dambrosio (filosofo e pedagogista), UDS.
16.30-18.00 – Presentazione zine: Gestione delle crisi, costruzione di una zona silenziosa e pratiche di mutuo aiuto con Neuroqueer
18.30 – Plenaria finale
La mostra fotografica Una mattina a Jenin sarà visitabile per tutta la durata del festival
Negli spazi del festival troverai banchetti di: magliette e autoproduzioni Brigata Basaglia, selezione di testi della Libreria Antigone, casa editrice indipendente Agenzia X, Rapazebù (neurodivergente in fissa coi filati) e IUCU Pavia: ridai vita ai tuoi libri.
Pasti vegetariani e vegani.
PRENOTA IL TUO POSTO PER I LABORATORI SCRIVENDO A:
IG @brigatabasagliapavia MAIL basaglia.pavia@gmail.com
LUNEDI’ 26 MAGGIO —presso Cascina Torchiera senz’acqua, Milano
19.30 • cena popolare e Tavolo su salute mentale e uso di sostanze (inviti in aggiornamento)
In questi giorni, attonitɜ e impotenti, stiamo assistendo a un massacro in tempo reale, in diretta mediatica. L’uccisione di migliaia di persone intrappolate nella Striscia di Gaza, con bombardamenti massicci, anche al fosforo bianco. Un popolo lasciato senza acqua e cibo, senza elettricità e medicinali. Gli attacchi indiscriminati anche in Cisgiordania da parte dell’esercito e dei coloni israeliani. Un attacco che lascia intendere una volontà di sterminio e di annientamento della popolazione palestinese disumanizzata e resa nemica, con una retorica criminale e islamofoba che sovrappone gli abitanti di Gaza con il terrorismo di matrice islamica. Definirla una guerra è scorretto, dato che non si stanno affrontando due eserciti nazionali, ma siamo di fronte a un esercito rifornito di ogni tecnologia e armamento che sta attaccando un territorio privo di uno Stato autonomo e densamente popolato, distruggendo ospedali, campi profughi, scuole piene di civili indifesi con la scusa di colpire una organizzazione terroristica.