Contatto 2025 – Pavia

Dal 23 al 25 maggio 2025 torna Contatto, il Festival della Brigata Basaglia, giunto alla sua quarta edizione. Quest’anno ci ritroveremo dal 23 al 25 maggio a Pavia e a ospitarci sarà RadioAut per tre giornate di laboratori, discussioni, incontri, arte, musica, lotta.
In più, due serate in Cascina Torchiera a Milano il 22 e il 26 maggio.

Non vediamo l’ora di vederci!

Un sentito ringraziamento per la splendida locandina, opera della talentuosissima @maddi_artpilot

Radio Aut è in via Faruffini 4, Pavia. – INGRESSO CON TESSERA ARCI.
Cascina Torchiera è in Piazzale del Cimitero Maggiore, Milano.

PROGRAMMA

GIOVEDÌ 22 MAGGIOpresso Cascina Torchiera senz’acqua, Milano

19.00 – Voci della resistenza da Abya Yala. Popoli originari dell’America Latina in lotta per l’autodeterminazione comunitaria e contro gli Stati coloniali con Graciela Painelaf, Wallmapu, Lawentuchefe del lof Nahuelpan, guaritrice tradizionale Mapuche con conoscenze sulle piante e su altre forze ed energie della natura che aiutano a ripristinare l’equilibrio perduto; Heriberto Paredes, giornalista indipendente che accompagna la comunità di Santa María Ostula, situata nello stato messicano di Michoacán; Red Internacional en defensa del Pueblo Mapuche.

VENERDI’ 23 MAGGIOpresso RadioAut, Pavia

17.00 – Introduzione al festival

17.30-19.00 – TAVOLO: Pavia fa malissimo, cronache di una città che muore e di chi lotta per tenerla in vita con ARCI Radio Aut, Collettivo Thawra, Polisportiva Popolare Pavese, Associazione Karama, 

19.00-20.00 – Presentazione della mostra fotografica Una Mattina a Jenin di Alessia Galli e Michela Chimenti

19.30-21.30 – Proiezione del docufilm Corpi Docili (‘56) prodotto all’interno del laboratorio teatrale Uomini Senza Barriere nella Casa circondariale Torre del Gallo di Pavia. A seguire dibattito aperto con Stefania Grossi, curatrice del laboratorio.

19.00-22.00 Cena popolare

21.30- 00.00 – TECHNOLINEA CHIAMA (deneb B2B Giacomo Bellezza) – djset Hypnotic & Deep Techno

SABATO 24 MAGGIOpresso RadioAut, Pavia

10.00 – Colazione consapevole 

11.00-12.30 – TAVOLO: Gli ambulatori popolari: pratiche di cura dal basso per una salute collettiva con Ambulatorio Popolare Roma Est, Villa Medusa Casa del Popolo (Napoli), Clinica Popolare Azadì (Padova), AmbulatoriAME (Milano), Scuola popolare Alice e operatori del CSM di Gorizia (Trieste).

11.30 -12.30 – Laboratorio-gioco per scrivere senza prenderci troppo sul serio! a cura di Versi Scatenati

12.30 – 14.00 – Pranzo resistente 

14.00-15.30 – TAVOLO: La città che esclude: criminalizzazione del dissenso e repressione territoriale con Quarticciolo Ribelle (Roma), Laboratorio Politico Iskra (Napoli), Cripsy (Padova), Comitato Free Gino, Smash Repression.

16.00-17.30 – TAVOLO: CPR, istituzioni totali. Nuove frontiere del movimento anti istituzionale con Rete NoCPR, Lorenzo Figoni, NAGA e Gabriele Cammarata

17.30-19.00 – Accedere a se stessx a cura di Ippolita – a partire dal libro Hacking del sé 


19.00-20.00 – Haiku senza Haiku, presentazione del progetto e letture a cura di Versi Scatenati

19.30-21.30 – Cena rivoluzionaria

21:30-23:00 Con poco tatto – stand up comedy con Laura Pusceddu, Gianluca Bolsieri, Marco Moretti, SPECIAL GUEST Le Recensioni non richieste

23.00-00.00 – Esco di rado, live acustico con Errico Canta Male 

DOMENICA 25 MAGGIO

10.00 – Colazione consapevole 

10.30-11.30 – Frittelle contro il DDL

10.30-12.30 – Global Palestine Kite Day: laboratorio di costruzione aquiloni per Gaza

10.30-12.30 – Laboratorio di Progetto PASSI – sessione di movimento dinamico, simbolico, collettivo: uno spazio di connessione e cura attraverso il gruppo e il piacere del movimento. 

11.00-12.30 – Presentazione del libro Socialmente pericoloso, storia di un ergastolo bianco di Luigi Gallini con il Collettivo antipsichiatrico Antonin Artaud

12.30-14.30 – Pranzo resistente 

14.30-16.00 – TAVOLO: Quando l’impossibile diventa possibile: buone pratiche in salute mentale con Annamaria Accetta (Pratiche dialogiche), Giovanni Rossi (Club SPDC No Restraints), Paolo Cozzaglio (Uditori di voci), Scuola popolare Alice e operatori del CSM di Gorizia (Trieste) e Idee in Circolo (Modena). 

14.30-16.00 – Presentazione libro Rompere il gioco di Fabrizio Acanfora

16.30-18.00 – TAVOLO: Scuola – Come stiamo? Come resistiamo? con Asilo Pirata Autogestito Soprasotto (Milano), Collettivo Assenze Ingiustificate (Brescia), Rete Educare alle Differenze, Assemblea Precaria Universitaria (Milano), Giuseppe Dambrosio (filosofo e pedagogista), UDS.

16.30-18.00 – Presentazione zine: Gestione delle crisi, costruzione di una zona silenziosa e pratiche di mutuo aiuto con Neuroqueer

18.30 – Plenaria finale

La mostra fotografica Una mattina a Jenin sarà visitabile per tutta la durata del festival

Negli spazi del festival troverai banchetti di: magliette e autoproduzioni Brigata Basaglia, selezione di testi della Libreria Antigone, casa editrice indipendente Agenzia X, Rapazebù (neurodivergente in fissa coi filati) e IUCU Pavia: ridai vita ai tuoi libri. 

Pasti vegetariani e vegani.

PRENOTA IL TUO POSTO PER I LABORATORI SCRIVENDO A:

IG @brigatabasagliapavia MAIL basaglia.pavia@gmail.com

LUNEDI’ 26 MAGGIO — presso Cascina Torchiera senz’acqua, Milano

19.30 • cena popolare e Tavolo su salute mentale e uso di sostanze (inviti in aggiornamento)

Milano-Cortina 2026 – Dalla montagna alla città Olimpiadi insostenibili

milano cortina 2026 dalla montagna alla città olimpiadi insostenibili
corteo 10 febbraio piazzale lodi milano ore 15

Tante persone e realtà politiche si sono incontrate a Piano Terra il 20 gennaio a Milano, per prendere parte all’assemblea indetta da C.I.O. (Comitato Insostenibili Olimpiadi). Un confronto in cui si è lanciata pubblicamente la mobilitazione contro la devastazione ambientale e lo spreco di denaro pubblico che le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 comporteranno per i nostri territori montani. Devastazione ambientale che toccherà anche la città con ulteriore cementificazione e aumento dei costi per tutt3 l3 abitanti delle città coinvolte.


In un momento storico in cui la crisi climatica è arrivata probabilmente a un punto di non ritorno, in cui l’esigenza impellente è quella di trovare un equilibrio e una convivenza armonica con il mondo e nella natura, l’ottusità e i diktat neoliberisti del profitto per pochi e ad ogni costo ci portano a distruggere ancora, ancora e ancora per cosa? Una pista da bob? Autostrade e strade totalmente inutili? Impianti sciistici quando sappiamo che stiamo affrontando una crisi climatica che ci asseterà e desertificherà? Ormai da anni numerosi studi, ricerche scientifiche e analisi politiche stanno insistendo nel dimostrare e affermare che dobbiamo tenerci stretti i nostri alberi, i nostri ambienti naturali, e anzi dovremmo piantare milioni di alberi nelle nostre città per abbassare le temperature sempre più alte. E invece che cosa si fa? Gli alberi li tagliamo per fare spazio al cemento.
Vogliamo fermare amministratori, governi, multinazionali e aziende dal fare questi scempi e rovinarci la vita?


Un primo appuntamento nazionale e ampio sarà il 10 febbraio a Milano (la città esemplare del peggio modello di autodistruzione).

10.2 | h15 piazza Lodi | Corteo: dalla montagna alla città, Olimpiadi insostenibili

Dalle catastrofi alla lotta politica: dialogo tra Forlì Città Aperta e Brigata Basaglia su salute mentale, alluvioni e pandemia

Uno degli aspetti più belli e significativi del nostro lavoro è incontrarci con altre realtà sul territorio e creare un dialogo. Con l’associazione di Forlì Città Aperta abbiamo lavorato insieme su un intervento di supporto durante l’esperienza dell’alluvione. Da questo incontro è nata un’intervista doppia che racconta chi siamo e quello che abbiamo fatto, nella speranza che possa essere un’occasione di scambio e divulgazione di pratiche.

BB: Come nasce Forlì Città Aperta? Quando avete sentito il desiderio di occuparvi di salute mentale e come si intreccia con la vostra storia di mobilitazione/attivismo sul territorio? Quali sono le realtà con cui si è interfacciata e come si sono sviluppate queste relazioni di rete?

FCA: Forlì Città Aperta è un’associazione di volontariato attiva sul territorio di Forlì dal 2011 organizzata secondo un approccio orizzontale. Nasce da un piccolo gruppo di persone animate dall’intento di raccogliere dati sull’immigrazione, di fare controinformazione e di approfondire i temi legati all’immigrazione, portando avanti l’idea di cultura antirazzista e antifascista. Da anni collabora con la scuola di italiano per stranieri Penny Wirton e ha attivato uno sportello documenti rivolto alle persone che hanno bisogno di supporto nel processo burocratico per la richiesta di permesso di soggiorno. Tra i percorsi realizzati e ancora in corso vi è la battaglia politica per il diritto all’abitare, l’organizzazione di incontri culturali di sensibilizzazione sui temi del razzismo, antifascismo, salute mentale e un percorso di decostruzione della bianchezza. Inoltre, quest’anno è stata inaugurata, insieme al collettivo di genere Rea, la biblioteca intersezionale dedicata alla partigiana forlivese Iris Versari, un luogo che vuole diventare punto di incontro e di scambio politico e culturale. Il desiderio di occuparsi di salute mentale nasce dalla consapevolezza del ruolo del sistema organizzativo sociale nel generare disagio psichico. Da qui è nata l’esigenza di creare una discussione e condivisione di sapere collettivo.

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Resistere dentro la catastrofe climatica. Intervento di Ultima Generazione a Contatto 2023

Riportiamo la trascrizione dell’intervento di Leonardo Lovati a Contatto 2023, durante il tavolo “Eco-ansia e difesa del territorio”. Leonardo è attivista di Ultima Generazione e autore del libro Ultima. Resistenza nonviolenta o estinzione, pubblicato a novembre da Agenzia X. Il 4 dicembre è stato arrestato a Roma durante un blocco stradale nonviolento organizzato nel contesto di una campagna per ottenere dal governo un fondo permanente di 20 miliardi per riparare ai danni delle catastrofi climatiche. È al momento sotto processo insieme ad altre persone che erano presenti al blocco.

6.5.2023

Ultima Generazione è un movimento di disobbedienza civile non violenta che chiama tutta la popolazione a una resistenza civile strategica e in qualche maniera programmata verso questo governo genocida.

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Alcune considerazioni sui terremoti che hanno colpito il sud est della Turchia e il nord della Siria il 6 febbraio

2 marzo 2023

Vogliamo condividere alcune considerazioni sul terremoto del 6 febbraio che ha colpito le zone del sud est della Turchia e del nord della Siria, zone che comprendono i territori del Bakur e del Rojava a prevalenza curda. Terremoto che ha causato ingenti danni in tante città e il cui reale impatto non sarà pienamente compreso se non tra anni.
Si stima siano ormai morte oltre 50 mila persone e che più di 120mila siano rimaste ferite. Migliaia di dispersi e milioni di persone sono rimaste senza casa. Decine di migliaia di edifici sono andati  distrutti.

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